Area di competenza

Diritto tributario

Contenzioso e consulenza tributaria, dall’accertamento al processo telematico tributario.

Il diritto tributario riguarda il rapporto tra il contribuente, privato o impresa, e l'amministrazione finanziaria, dalla fase dell'accertamento fino a quella, eventuale, della riscossione coattiva. La difesa tecnica, unita al rispetto rigoroso dei termini di legge, fa spesso la differenza tra un atto che diventa definitivo e uno che può essere efficacemente contestato.

Il contenzioso si svolge oggi dinanzi alle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, che dal 2022, con la riforma della giustizia tributaria (L. 130/2022), hanno sostituito le previgenti Commissioni tributarie. Un capitolo centrale riguarda l'impugnazione degli atti di accertamento: avvisi di accertamento, avvisi di liquidazione e provvedimenti sanzionatori vanno contestati entro un termine perentorio di sessanta giorni dalla notifica.

Prima del contenzioso, lo Studio valuta sempre gli strumenti deflativi disponibili: l'accertamento con adesione, che consente di rideterminare in contraddittorio la pretesa, e l'istanza di autotutela, con cui l'amministrazione può annullare un proprio atto illegittimo o infondato. Quando la via del giudizio è quella più indicata, il ricorso si deposita tramite il processo tributario telematico, obbligatorio dal 2019.

Un ulteriore ambito riguarda la riscossione e le cartelle esattoriali: anche gli atti dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione sono soggetti a termini di impugnazione e possono presentare vizi propri, oltre a poter essere oggetto di richieste di rateizzazione. L'obiettivo, in ogni fase, è distinguere con chiarezza i casi in cui conviene definire la pretesa dai casi in cui è opportuno resistere in giudizio.

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